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Strumenti di tortura


 
Strumenti di Tortura e di Morte attraverso i secoli


"Infiniti sono i modi di infliggere la tortura,perché infiniti sono i modi di soffrire"


La Contrada del Ghetto può contare su una mostra di strumenti di tortura costruiti artigianalmente e fedeli all'epoca storica a cui si riferiscono. Tali strumenti ripercorrono i metodi che venivano impiegati nei secoli per infliggere torture agli uomini come fine di aspro mezzo di vendetta, come espressione di potere, come mezzo per ottenere confessioni o prove, come rito religioso e d'iniziazione o come metodo punitivo.
Questi strumenti accompagnati da una dettagliata spiegazione del proprio utilizzo e da illustrazioni tratte da originali possono essere esposti in mostre favorendone oltre l'interesse storico quello suggestivo ed angosciante di come l'uomo ricorra alla crudeltà per i propri fini, perché la tortura è nata con l'uomo e soltanto con l'uomo. Infatti per quanti studi e ricerche sono state fatti sul regno animale ancora non risulta che viga fra di esso l'usanza di torturare: l'animale uccide la sua preda, ma non la supplizia semplicemente perché il supplizio esige delle ragioni e la bestia ragioni non ne ha, mentre l'uomo si.
Oltre alla mostra statica degli strumenti di tortura che è di notevole interesse, possiamo offrire l'animazione dei medesimi dando così un tocco suggestivo ed impressionante del loro impiego coinvolgendo il pubblico presente nelle vesti di torturatore o della vittima.

Attualmente la collezione è composta dai seguenti strumenti:

la ruota

la sega

il banco di stiramento

la garrota

il cavallo spagnolo

il cavalletto

la cintura di castità

la cicogna di storpiatura

lo schiacciatesta

le pinze e tegnaglie

lo strazia-seni

la gogna

la forcella dell'eretico

il violone delle comare

la griglia

la mannaia

la mordacchia

ma è tuttora in fase di aggiornamento con la costruzione di nuovi pezzi da aggiungere alla collezione.


Note tecniche: Per la mostra è adatto qualsiasi luogo nella collocazione degli strumenti ma naturalmente per un maggior effetto scenografico sono adatti luoghi più suggestivi (esempio chiostri, rocche, edifici storici) che ne risaltano le loro caratteristiche di crudeltà e di scempio.
Se la mostra dura più giorni è consigliato che la medesima si svolga in un posto al coperto e che si possa chiudere al termine della giornata perché risulta alquanto faticoso ed improponibile montare e smontare gli strumenti.
Come illuminazione possono essere usate luci artificiali accompagnate da lumini o fiaccole, mentre per l'atmosfera non può mancare un sottofondo musicale che accompagna l'intera durata della mostra dandole così quel carattere storico adeguato.