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La Storia della Contrada
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...dalle origini medievali fino ad oggi
La Contrada del Ghetto (già Codalunga), trae le sue origini dal borgo che, fin dal XII secolo, era situato a Lugo lungo l'attuale Corso Matteotti, per lungo tempo chiamato Via Codalunga , a causa del suo tracciato irregolare leggermente ondulato, simile ad una serpe.
Cartina di Lugo del sec. XVII
Evidenziato in azzurro il Borgo di Codalunga-Poligaro
Nel tratto conclusivo di Via Codalunga, tra la Chiesa della B.V. delle Grazie ed il vicolo Rainieri, a partire dal 1635-39, la numerosa comunità ebraica presente in Lugo, fu obbligata a riunirsi in un luogo: un Ghetto (nella parte finale della strada, verso la Piazza, furono costruite delle cancellate che erano chiuse al tramonto e riaperte all'alba).
La comunità ebraica, oggi completamente scomparsa, visse in questo quartiere per oltre tre secoli, intrattenendo amichevoli rapporti con la popolazione cristiana lughese ed esercitando tranquillamente attività commerciali nel fiorente mercato cittadino.
Fuori della porta del Ghetto gli ebrei possedevano anche un proprio cimitero, poi trasferito agli inizi di questo secolo in via di Giù, dove si trova tuttora.
La Contrada del Ghetto nasce ufficialmente come associazione il 17 marzo 1997, ma la sua storia, parlando di Palio di Lugo, comincia già nel 1969 col nome di Rione Ghetto.
È infatti il 1969 quando a Lugo prende il via il Palio della Caveja, tiro alla fune a quattro squadre in contemporanea attorno ad un tavolo quadrato: ne fanno parte il Rione Brozzi, il Rione Cento, il Rione Madonna delle Stuoie ed appunto il Rione Ghetto.
Con il passare degli anni la manifestazione cresce e si arricchisce di palii di contorno: il Palio degli Sbandieratori (dal 1978) ed il Palio dei Tamburini (dal 1980) che diventerà Palio dei Musici dal 1998, tutto questo perché si è voluto dare una connotazione storica a tutto l'insieme, ovviamente medievale.
Sul finire degli anni '80, per questioni di carattere tecnico e gestionale, avviene la separazione tra il Rione Ghetto, che organizza il Carnevale e la Festa del Ghetto, ed il gruppo tecnico composto da chi tira la corda, da chi sbandiera e da chi suona (negli anni successivi si aggiungeranno gli Spettacoli di Fuoco, i Duelli di Spade e la Mostra degli Strumenti di Tortura); quest'ultimo gruppo assume il nome di “Contrada Codalunga” e si presenta in piazza autonomamente, anche se in ambito cittadino verrà sempre chiamato Rione Ghetto.
Proprio perché il nome Ghetto lega strettamente il gruppo alla città, si decide nel 1990 di andare in piazza col nome di “Antica Contrada del Ghetto”; ma anche questo nome non va bene: volendo rappresentare il medioevo, non è possibile chiamarsi Ghetto, che a Lugo si è formato nel ‘600, bisogna dunque riprendere il nome precedente, e quindi più storico, della zona che attualmente rappresenta il nostro territorio e cioè “Contrada Codalunga”.
Alla fine giungendo ad un compromesso tra la storicità del nome e l'identificazione dei cittadini di Lugo abitanti nel Ghetto, si giunge nel 1994 all'attuale e definitiva denominazione: Contrada del Ghetto (già Codalunga).
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