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Artiglieria
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...un nuovo progetto

1471 un anno come tanti nell'alto medioevo, ai più non dirà nulla, ma per noi che viviamo l'esperienza del Palio è una data importante, più precisamente la “data”che da origine alla nostra tradizione.
Un anno ben definito nel tempo nel quale i territori governati dagli Estensi conobbero un periodo florido e di sviluppo in tutte le arti e i mestieri.
Ecco la chiave di volta della Contrada: ricercare o per meglio dire riscoprire la vita di quel periodo.
Passeggiando attorno alla Rocca di Lugo ci interrogavamo sull'architettura delle mura, sulla loro forma e per quale macchina da assedio erano state progettate per resistere.
Ecco la scintilla: le armi ossidionali!
Una ricerca sistematica per musei, grazie a testi antichi e confronti con altre realtà già radicate nel settore, ci hanno permesso di avere una visione più completa di ciò che cercavamo.
Nelle notti dei mesi invernali, vicino ad un incudine e ad una forgia, siamo riusciti a ricostruire un falconetto, tipica arma campale montata su ruote, usata dalle fanterie estensi, una colubrina: arma a retrocarica da postazione fissa, usata anche sulle galee e infine altri due pezzi di calibro minore come la bombardella manesca, brandita da un solo operatore o dal più ingombrante archibugio che vanno a chiudere la collezione della Contrada.
La ricerca ci ha permesso, non solo, di riscoprire le tecniche costruttive dell'alto medioevo come la forgia dei metalli e la carpenteria ma anche l'arte della guerra del XV secolo.

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